venerdì 23 ottobre 2015

LA GRANDE FIERA DI FIRENZE E' INIZIATA





LA GRANDE FIERA DI FIRENZE E' INIZIATA:

SVENDITE-DEGRADO-CANTIERI-DECLASSAMENTO

Unesco: Puglisi, nessuna bocciatura per Firenze Smentita ogni ipotesi di declassamento

"Sono destituite di ogni fondamento le indiscrezioni pubblicate da alcuni organi di stampa relative a un declassamento della città di Firenze all’interno dei siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Firenze è e rimane un punto di prestigio e di forza del nostro asset culturale dentro e fuori dall’Unesco". È la dichiarazione lapidaria di Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.
Parole lapidarie ma inconcludenti e inconferenti rispetto alla situazione in cui si trova Firenze oggi.
Non si conosce il testo con il quale gli uffici di Unesco – Parigi abbiano notificato  al Sindaco Nardella l’avvio di un procedimento che, senza che nessuno l’abbia loro richiesto, lo stesso Nardella e il responsabile Unesco a Firenze hanno dichiarato rientri nel primo livello di attenzione che può determinare, a fine percorso, l’iscrizione di Firenze fra i siti in pericolo e l’esclusione dai siti World Heritage.
Fra un mese quel testo si conoscerà e si vedrà se contiene riferimenti al “degrado puro e semplice” in cui versa il Centro Storico, alla perdita di identità del commercio e delle attività artigianali, alla scia di sporcizia  e varie lordure che il turismo di massa lascia dietro di sé, oppure se quel testo attiene al contenuto di un esposto inviato nel marzo scorso a Parigi e Roma, da 16 cittadini di Firenze.
E’ noto e pubblicato che l’appello urgente a Parigi conteneva la denuncia di ben altro degrado, ovvero il rischio  a cui la città viene esposta da  grandi opere sul suolo e nel sottosuolo  urbano:  2  Tunnel TAV , 2 tramvie, anelli di tunnel veicolari, che tutti insieme comportano  una irreversibile intromissione e alterazione delle falde acquifere su cui la città è stata costruita; lesioni a monumenti tutelati da Unesco già date per certe; cedimenti  delle fondazioni dei principali monumenti che  un’opera ancora in fase di progetto, nientemeno che due linee di tunnel  di metropolitana sotto al Centro Storico, fa giustamente temere; un’operazione di vendite immobiliari di grandi edifici, per lo più storici e notificati,  accompagnate da  cambi di destinazione d’uso, vendite promosse sia dalla Regione che dal Comune ( su propri siti)
 Dunque, Firenze in vendita e sfigurata, come sono sfigurati i quartieri coinvolti dalle opere in corso, come saranno sfigurate le piazze del centro, anche entro la cerchia dei Viali, in cui saranno scavati almeno 12           parcheggi  , come sono state sfigurate le Cascine; basta vedere come il quartiere Vittoria Statuto è ridotto nel suo asse principale, radicato nella progettazione urbanistica di Giuseppe Poggi, come viene massacrato l’assetto da lui conferito al nodo della Fortezza/Viali/Mugnone/Statuto.
Basta vedere le soluzioni per Stazione S.M.N- Via Valfonda-Fortezza e i progetti prospettati in questi giorni per il cosiddetto Polo espositivo Congressuale della Fortezza: già si vede l’impianto di un cantiere all’interno del Giardino di Villa Vittoria in Via Valfonda, pronto per tagliare gli alberi secolari, abbattere il muro di cinta: bisogna fare spazio ai binari ( altrimenti la tramvia non passa, bel modo di progettare!); basta vedere i mucchi di porfido ( pavimentazione originaria di Piazza della Stazione) che saranno buttati per poter asfaltare; basta vedere la destinazione della Palazzina Reale di Michelucci ( un altro mangificio?); basta leggere che all’interno della Fortezza butteranno all’aria i Padiglioni Spadolini e Cavaniglia. Per il G7 del 2017.
Tanti, in Italia e all’estero, si domandano: ma la Soprintendenza se ne sta a guardare?
No, la Soprintendenza, il Ministero dei Beni Culturali, non stanno a guardare. Mai. Vedono, fanno alcune marginali osservazioni e approvano, ci mancherebbe altro, TUTTO APPROVATO. Ma con quale coscienza non si sa. E la tanto declamata Unesco Italia?
Abbiamo letto il comunicato del Prof. Puglisi: “

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