martedì 26 novembre 2019

HO VISTO ANCHE SARDINE FELICI


LA FELICITA’ DI ESSERE CONCORDI CON L’ELITES DEI GLOBALISTI




E’ da oltre dieci anni che i nostri amici delle élites globaliste ci stanno regalando una serie di movimenti “spontanei,”in realtà costruiti da esperti in Istituti specializzati nel rovesciamento dei principi guida dei popoli per sostituirli con una molteplicità di punti di vista al fine di creare un relativismo applicabile in ogni campo del sapere per trarne così interessi politici ed economici riguardanti soprattutto la decrescita demografica, economica ed industriale.
Tanto per chiarire ecco alcuni esempi: il movimento arcobaleno pro-gender e la pace nel mondo, ha lasciato campo libero alle multi-nazionali di agire al meglio per realizzare i loro profitti.
Il popolo viola subito dopo “mani pulite” e l’eliminazione forzata di alcuni partiti storici della 1° Repubblica perchè si opponevano alla svendita dell'industria italiana.
Il super comico Grillo con i suoi V-Day e le piazze colme di grillini trasformati poi nel movimento 5Stelle con la conseguente presa del potere politico in Parlamento e nel Governo.


Le primavere arabe con i loro vari colori…con la distruzione di quei paesi emergenti attraverso guerre permanenti e la formazione di bande armate ( Al-quaeda,ISIS).
Le ONG al servizio di chi ha organizzato la più grande deportazione di massa dall’Africa facendola passare per una migrazione necessaria in realtà causata da corruzione e guerre locali scatenate dagli stessi globalizzatori e multinazionali per accaparrarsi le materie prime e nello stesso tempo destabilizzare gli STATI in Europa creando il caos per eliminare la loro sovranità.
Il risveglio dal sonno profondo delle femministe mutate in femen.


Il fenomeno Greta, sul problema del surriscaldamento globale ben studiato prima sul piano della comunicazione, che ha coinvolto migliaia di giovani minorenni preoccupati del loro futuro e di adulti in cerca del loro momento di ribalta sulle scene della nuova politica economica green mondiale.
Infine spuntano dal nulla le sardine, fino a ieri tenute ben chiuse in scatola; le quali propongono un mondo migliore, accogliente, pacifico, libero da condizionamenti contro le supremazie dei partiti. Non sapendo le poverelle che chi ha aperto le loro scatolette ben conservate proviene da gruppi elitari incistati nello Stato italiano al servizio dei globalisti. In tali modo questo movimento così detto spontaneo svolge per lor signori due compiti importanti.


 Il primo quello di mascherare, attirando l’attenzione su di loro, i veri problemi che attanagliano proprio in questo momento l’Italia: il rischio di chiudere gli ultimi residui della sua ex potenza industriale ed economica, come l’Ilva che comporta il ridimensionamento di tutta la filiera meccanica esistente legata a Fincantieri, Ansaldo e Leonardo che ha incorporato i motori “ gioiello” dell’Isotta Fraschini ed altre attività, come l’edilizia, le ferrovie che usufruiscono dell’acciaio prodotto dall’Ilva di Taranto già ridotta in quanto faceva parte della Finsider-Ilva all’interno dell’IRI. Per non parlare della compagnia di bandiera Alitalia ridotta a chiedere l’elemosina aspettando di essere acquisita da Delta o Lufthansa con la partecipazione di Atlantia e Ferrovie. Per non parlare della firma del MES da fare sotto silenzio.
Il secondo compito è quello di riportare il conflitto sociale fra una destra ed una sinistra, due concetti obsoleti non più corrispondenti alla realtà attuale ma che fanno comodo ai globalizzatori e multinazionali per deviare su un binario morto lo scontro sociale verso chi è artefice della flessibilità del lavoro e della crisi ecomico-finanziaria che attanaglia e strangola i popoli.
In questi ultimi giorni di “sardine” si parla molto e le fanno vedere nei loro raduni di piazza come “sardine felici” fuori dalle loro scatolette. Perché proprio questo pesce azzurro come simbolo? Un pesce che nutre i giganti del mare e i popoli più poveri in quanto al mercato costa poco. Un pesce abbondante nei mari, un simbolo antico “il pesce” che ricorda molto da vicino l’uso che ne facevano i primi cristiani per comunicare e riconoscersi fra loro ma in questo caso è un pesce in salamoia conservato sotto sale per imbalsamare la coscienza dei popoli e impedire ogni reazione contro chi vuole la distruzione di una Civiltà che ha più di duemila anni.
  


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